venerdì 22 febbraio 2008

Leader

Il "Lìder Maxìmo" lascia.
Una notizia vecchia di alcuni giorni, ma certe vlte mi serve del tempo per pensarci su.
Non sono convinto, non sono convinto che ciò sia vero, perchè non sono convinto che ciò porterà a dei cambiamenti.
Potrebbe essere solo uno strumento un mezzo, per cercare di dimostrare che le cose stanno cambiando senza che siano di fatto cambiate per nulla.
Le contenstazioni degli studenti, di un ramo giovane dello stesso partito comunista cubano potrebbero aver indotto i vertici del partito a considerare la possibilità di dare un "importante" segnale di cambiamento senza che di fatto cambi la Nomenklatura importante o senza che cambi la linea politica del regime.




«Comunico che non cercherò né accetterò - ripeto - non cercherò né accetterò, l’incarico di Presidente del Consiglio di Stato e Comandante in capo».




Il Lìder non ha detto che cambierà qualcosa che cuba verrà dirottata verso un nuovo mondo, questa è una speranza occidentale forse nemmeno troppo salutare ai cubani.
Se la scelta è tra un sistema che ti garantisce molto a uno che non ti garantisce nulla (come negi vicini e ingombranti Usa) non sarei così deciso su cosa scegliere.
Certo a Cuba mancano libertà fondamentali, ma molta gente nella sua vita di tutti i giorni, anche in Italia non si renderebbe conto di ciò.
Ci si impara a convivere forse, o forse muore il coraggio di combattere queste mancanze di libertà, forse semplicemente le si considera un prezzo giusto, equo per i diritti garantiti.
Vedremo come si evolverà il mondo, un pò come Mafalda che seriosa chiede al mondo come andrà.

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