venerdì 29 febbraio 2008

Genius

Leggevo oggi sul supplemento del Corriere della Sera "Style Magazine" una presentazione interessante su alcuni economisti, ritenuti dei geni.

Io ora mi scuso per la mia mancanza di fede ma non riesco proprio a capacitarmi del concetto di Genio.
Sarà che non sono mai riuscito a trovare nessuno che mi desse l'impressione di trovarmi di fronte ad una mente superiore, sarà che di fatto non credo di aver mai trovato nessuno che riuscisse a dimostrarsi a tal punto più intelligente di me da costringermi a ritenerlo un genio.
Non credo nella genialità, credo che ci siano persone più o meno portate, più o meno inclini per una determinata materia o disciplina.
Ci sono delle intuizioni brillanti, delle menti molto acute, ma che esistano delle persone che in generale sono più intelligenti di altre mi risulta difficile da comprendere.
C'è che parla di bambini prodigio, che riescono a fare cose che ragazzi che hanno cinque, dieci, quindici anni più di loro nemmeno sanno capire.
Per me sono semplici predisposizioni.
Oppure i casi di geni, quelli veri, che sanno applicare a tutti i campi un'innata intelligenza unita ad una vervida immaginazione a tal punto sviluppata da saper immaginare soluzioni nuove, alternative, mi sa che si possono contare sulle dita delle mani.
Dare per scontato che una persona è un genio in una materia ci fa credere che sia in essa infalibile, ma una delle poche cose dimostrabili è la che l'uomo sbaglia.
Se io sono certo che un ragazzo è un genio nell'economia magari mi fiderò cecamente di lui a tal punto da affidare completamente a lui il mio patrimonio con il rischio di uno scossone non previsto dell'economia che mi fa perdere tutto il capitale.
E' una semplificazione eccessiva quella del genio, una banalizzazione puerile, che ci porta a voler credere, a voler sognare delle persone con la mente così addentro ad una determinata materia da essere pressoché infallibili.
Fino ad oggi un certo noto fisico era considerato come colui che aveva sviluppato una teoria certa, quella sulla relatività.
Aveva l'immagine perfetta per il genio, una mente brillante presa da teorie dalmente superiori da quelle sviluppate dai comuni mortali da essere completamente avulsa dal mondo materiale al punto da dimenticarsi il calzini (C'è anche chi dice che fosse sì un genio, ma di marketing e che avesse costruito intorno alla fama che gli aveva dato la scoperta un'immagine che lo rendesse capace di srfuttare questa fama...).
Ora sembra che altri scenziati stiano cercando di dimostrare che quella teoria ha qualcosa di sbagliato.
Così che quello che prima faceva del uomo un genio ora potrebbe dimostrarsi sbagliato.
E una teoria è vera solo fino a che non si dimostra il contrario.
Così il genio potrebbe non essere tale, potrebbe semplicemente essere colui il quale al seguito di un'intuizione geniale, ha aperto una strada per risolvere un problema a cui nessuno aveva mi pensato prima.

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