sabato 9 febbraio 2008

Craftiness

Piccola analisi di carattere politico. Furbo Veltroni.

Con il suo presentarsi alle urne da solo ha in un paio di giorni frantumato quello che era il sistema delle contrapposizioni che bloccava l'Italia, o perlomeno c'è riuscito per adesso rimettendo le cose fortemente in discussione.
La sinistra senza nemmeno l'accordo tecnico al senato si trova a non poter più contare quel ruolo indisscusso che aveva finora, di quello che pur facendo da comprimari cercano in tutti i modi, con mezzi più o meno leciti, ricattucci di ogni genere di dettare la linea e stabilire la linea che poi tutta la coalizione avrebbe dovuto seguire. Ora, a prescindere da come andranno le elezioni saranno loro che dovranno venire a compromesso, saranno loro che se vogliono dimostrare di aver voglia di fare qualcosa per cambiare l'Italia senza rimanere in eterno all'opposizione dovranno accettare le proposte che gli verranno sottoposte, si tratterà di vivere o morire, di accettare o venire relegati perennemente al ruolo di cani rabbiosi che non fanno altro che abbaiare.
Altra piccola cosa, i vari elettori che prima votavano i vari Pdci, Prc, Verdi e Simili adesso si sentiranno ancora al sicuro votando quei partiti? Soprattutto quelli che erano al margine nel votare tra DS e i vari partiti di sinistra, saranno ancora così convinti di votare a sinistra "tanto è la stessa coalizione la cosa non cambia"? O saranno più propensi a votare PD per evitare che il loro voto vada perso in un inutile gruppo di boriosi urlatori che non han saputo far altro che caciara?
Al contempo ha spiazzato al destra in due modi diversi ma altrettanto pericolosi per la controparte politica.
Prima cosa, ha creato ulteriori problemi, sfidando in pieno, sul vivo, faccia a faccia Berlusconi, una cos che quest'uomo probabilmente non sopporta, l'ha sfidato a dimostrare che anche lui, con il suo non partito, come il PD può valre qualcosa per l'Italia senza l'alleanza che lo supporta.
E Berlusconi è stato costretto così, per non perdere la faccia, malgrado quanto dicevano i vari tirapiedi (Schifani&co.) a dare una perciolosa accellerata a quell'ibrido di partito politico che ha demagocicamente chiamato "Partito delle Libertà".
La struttura non era pronta, gli alleati non erano convinti e la cosa ha suscitato non pochi malumori, sia interni ai partiti come in AN dove Donna Assunta Almirante ha duramente criticato quello che fu il delfino di suo marito, sia tra i partiti stessi con l'UDC che avendo sempre dimostrato un odio amore per Berlusconi si è trovato di fronte ad un aut aut che dic erto non gli ha fatto piacere cosa che non ha perso tempo a far sapere.
L'altro punto di rottura che ha insinuato nel centro destra è l'impossibilità che ha dato ai suoi avversari di costruire una campagna elettorale al vetriolo e montata ad arte come quella delle passate elezioni. Adesso i Comunisti non sono più alleati con gli avversari, può dunque ancora minacciare e millantare le minacce di morte distruzione ecalamità come faceva un paio d'anni fa?
Io non credo, di fronte ha un partito che nel nome stesso è democratico, un partito moderato, non di certo di comunisti, cosa che potrebbe anche rubargli quei voti che prima andavano ad altri partiti del centro destra, come l'UDC di quei votanti che votavano a destra solo per votare contro i comunisti per quella che è ormai diventata la prassi si un certo gruppo di elettori italiani.
Questa visione è rafforzata anche dal sostegno che una certa classe sociale, manager, produttori, liberi professionisti solitamente ad appannaggio del centro destra si stanno invece orientando, Montezemolo Docet, con sempre maggior interesse, a questa nuova realtà politica.
Inoltre adesso Berlusconi ha a che fare con un ennesimo grattacapo, la caduta d'immagine che gli causerà l'aver accettato nella coalizione un caso patologico di tradimento com'è Mastella che porterà forse più guai che certezze visto il suo risicato peso politico.
C'è allora da sperare in questa nuova conformazione politica, forse se si muove qualcosa nell'immobilismo politico possiamo sperare un giorno di vedere anche qualcosa che cambi nella nostra politica nazionale

MI FIDO DI TE
Jovanotti


Case di pane, riunioni di rane
vecchie che ballano nelle cadillac
muscoli d'oro, corone d'alloro
canzoni d'amore per bimbi col frack
musica seria, luce che varia
pioggia che cade, vita che scorre
cani randagi, cammelli e re magi

RIT:
forse fa male eppure mi va
di stare collegato
di vivere di un fiato
di stendermi sopra al burrone
di guardare giù
la vertigine non è
paura di cadere
ma voglia di volare

mi fido di te {x4}
io mi fido di te
ehi mi fido di te
cosa sei disposto a perdere

Lampi di luce, al collo una croce
la dea dell'amore si muove nei jeans
culi e catene, assassini per bene
la radio si accende su un pezzo funky
teste fasciate, ferite curate
l'affitto del sole si paga in anticipo prego
arcobaleno, più per meno meno

RIT

mi fido di te {x3}
cosa sei disposto a perdere
mi fido di te {x2}
io mi fido di te
cosa sei disposto a perdere

rabbia stupore la parte l'attore
dottore che sintomi ha la felicità
evoluzione il cielo in prigione
questa non è un'esercitazione
forza e coraggio
la sete il miraggio
la luna nell'altra metà
lupi in agguato il peggio è passato

RIT

mi fido di te {x3}
cosa sei disposto a perdere
eh mi fido di te
mi fido di te {x3}
cosa sei disposto a perdere



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