Sconvolto, allibito, basito, termini per definire come ci rimaniamo talmente di merda che non rimangono parole per definire quanto pensiamo. Ed in questo caso nel senso più negativo.
Dopo che stamattina ho visto in televisione la figlia di un magistrato ucciso 16 anni fa dall'ndrangheta, che portava una rara testimonianza di quei figli del nostro sud, di quei ragazzi d'Italia che hanno il coraggio malgrado la cultura e l'ambiente in cui sono cresciuti d dire no a mafia e criminalità, di quei ragazzi che con un associaione "AMMAZZATECITUTTI" trova il coraggio per opporsi a uno dei tanti morbi di questo "BEL" paese, dopo che vengono sollevate le proteste perchè viene spostato un Vescovo in calabria a detta di molti per proteggerlo perchè è scomodo, dopo che c'è gente che dimostra che ha ancora il coraggio di rischiare il proprio tempo, i propri intaressi, il proprio fuuro, persino la propria via per un ideale, vedere che, in Italia, c'è gente talmente cretina da rischiare la propria vita per un idiozia, e peggio ancora che minaccia quella degli altri per stupidità fa venire i moti di rivolta dentro.
In un paese in cui regna l'omertà, in cui regna il silenzio, in cui i giovani non si impegnano nemmeno per i propri diritti, vedere quei quattro coglioni di teppisti, di ultras (se così li si può ancora chiamare), di CRIMINALI, che assaltano caserme di polizia e carabinieri è vergognoso.Mi spiace per quel povero ragazzo che ha avuto la sfortuna di trovarsi nel posto sbagliato nel momento sbagliato morendo colpito da un proiettile mentre si trovava in macchina.
Mi spiace per la sua famiglia, e per il poliziotto che sono certo non ha sparato con l'intenzione di uccidere, per il ragazzo soprattutto, per quele famiglie che volevano vedere una partita ma a cui è stato concesso di vvedere una partita, ma fosse per me adesso sospenderei tutte le partite, o le giocherei a porte chiuse, a tempo indeterminato vietando qualsiasi trasferta ed impedendo a qualsivoglia tifoso di vedere la partita allo stadio.Per rispetto delle vite che si sono spente per questo che non è più sport ma vergogna.
Lo sport secondo me deve servire come per quelle parole chye vengono atribuite erroneamente a deCoubertin che l'importante non è vincere ma partecipare, che la cosa fondamentale è dare il meglio di se stessi, senza risparmiarsi per raggiungere un obbiettivo, se poi c'è qualcuno che fa meglio pazienza. Uno spettacolo che non trasmette questo non è più sport.
E il calcio ha smesso da tempo di esserlo. Fermiamo questo scempio, fermiamo questi criminali, impediamo che questo macello continui, non dando più occaioni a questi deficenti e deficenti nel senso stretto della parola perchè questi il cervello non ce l'hanno, di poter attaccare la polizia, evitiamo gli assembramenti dovuti a questo fenomeno di costume chiammato Calcio e vediamo se le società capiranno che devono farla finita di appoggiare con chiusure d'occhio più o meno accentuate chi pepetra questi scempi.
Perlomeno per il rispetto verso i morti.

1 commento:
Ti do pienamente ragione. Su tutto.
Marco
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