Non penso ci sia molto da dire, solo rispetto.
Rispetto per Enzo Biagi, grande Giornalista che ci ha lasciato, uno degli ultimi di una generazione che ha cambiato la storia d'Italia e del suo modo di comunicare, che era rimasto anche nel carattere e nel modo di fare appeso al secolo trascorso e alla sua terra natia.
Un uomo che dopo l'editto bulgaro, era tornato in TV per fare informazione e non come Santoro con la bocca piena solo di astio, fiele e veleno.
Un signor gionalista che non faceva del sensazionalismo, che ricercava una riflessione sugli eventi più che uno scoop, che ha avuto un suo rientro in punta di piedi e che sembra essersene ndato allo stesso modo, anche se il mondo politico e giornalistico sembra voler fare di lui l'ennesimo punto di contendere.
Io credo che non avrebbe gradito, quest'omino così distante dalle polemiche e dalla confusione non penso avrebbe amato i titoloni comparsi sui giornali oggi. Penso avrebbe preferito di più che lo si ricordasse di più con un pò di silenzio e riflessione.
E quindi addio Maestro, perchè maestro di libertà e di modo di fare lo era, addio grazie per quanto ci hai dato.


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