sabato 13 ottobre 2007

The Right Way

Mi è già capitato di parlare una volta di come io ritenga assolutamente inadueguata la destra Italiana con i suoi leader vecchi e decisamente sopra le righe, uno in particolare, che sono riusciti in pochi anni a farci una serie impressionante ed indimenticabile di figure di merda, dalle corna alle battute sempre travisate o fraintese, che sono stati criticati in modo pesantissimo da giornali Italiani e stranieri ogni volta bollati come in mano ai comunisti (l'Economist comunista? sic!) , che non hanno in Italia almeno il sostengo di nessun intellettuale di rilievo (tutti comunisti? sic!) al punto che alcuni giornalisti come Ostellino e Severgnini, persone decisamente più degne di me, rilevavano come di fatto in una corte dei miracoli come quella dell'uomo dalle poderose altezze , i pensanti non sono bene accetti con la loro capacità di Critica, sostituiti da legghini e tirapiedi che meglio si adeguano alla condizione di adulatori.
La destra Italiana dovrebbe prendere spunto da un percorso diverso, da un uomo diverso, di una caratura leggermente diversa. Mi riferisco a David Cameron (quello della foto) che dopo anni di crisi seguiti alla disastrosa e corrotta gestione Major, sembra riuscire a far risalire la china ai Tories non certo fino ai fasti di Margaret Thatcher ma di certo al punto di preoccupare i labouristi di Gordon Brown.
Si tratta di un leader giovane (è del 66 se volete maggior informazioni andate su wikipedia) che non ha paura di andare contro le ideedel suo partito alpunto che in uno dei suoi discorsi diventati più famosi dichiarò pubblicamente che avrebbe dethatcherizzzato i conservatori, guidandoli su di una nuova strada e su nuovi percorsi, affrontando tematiche di solito aggirate dalle destre.
E' un leader ecologista che tutti i giorni va in Parlamento in bicicletta, che non ha paura di sostenere come Capo dell'Opposizione di Sua Maestà un disegno di legge a favore della sanità pubblica voluto dall'allora Premier Blair dopo che egli stesso dovendo curare un figlio gravemente malato si era reso conto da giovane padre in che stato versassero le strutture sanitarie pubbliche del regno.
Un leader che nel paese più multiculturale d'Europa insieme alla francia non ha paura di pensare alla Globalizzazione non solo come una via attraverso cui imporre la propria visione del mondo ed indirettametne il proprio controllo su di esso attraverso una forma di neocolonialismo (colonialismo una parola al quanto cara ai suoi compagni di Partito) ma anche come la possibilità di venire a contatto con culture diverse, che hanno il diritto di essere rispettate e che da cui possiamo arricchirci tutti.
Un leader così di 41 anni, in Italia non è pensabile. Non è pensabile come leader di nessun partito, troppo giovane, non è pensabile perchè ha idee troppo diverse da quelle di certe mummie di destra che imprecano e urlano contro i soliti immigrati che stuprano/ investono/ rubano/ etc. etc... Un leader che proprio perchè non è pensabile forse sarebbe quello giusto.

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