Io mi chiedo se gente così, come questo personaggio qui di fianco si renda conto del suo ruolo all'interno del paese o se piuttosto veda propria carica come una poltrona su cui posare il culo e che gli donna una quantità spropositata di privilegi.Io mi aspetterei almeno un minimo di concetto di responsabilità da queste persone, un senso di preveggenza e lungimiranza ma forse dai politici italiani non ci si può aspettare più nulla.
Oltre ai vergognosi comportamenti che portano il personaggio qui a lato ad abusare dei suoi privilegi (come quella di superare con la sirena la coda in autostrada per arrivare alle feste dell'unità) io non capisco se costui intenda che con il suo comportamento mina la stabilità di un governo di cui il suo stesso partito fa parte. Non che questa sia una novità da parte di rifondazione ma qua siamo al ridicolo.
Non appoggiare un provvedimento che deve essere varato dal consiglio dei ministri solo per catturare qualche voto in più, quello dei metalmeccanici, appendendosi al fatto che nelle grandi fabbriche hanno vinto i "NO" (Mi scusi sa signor segretario di PRC ma lei si è reso conto che la maggior parte degli operai e degli impiegati in Italia sono nelle piccole e medie imprese o è rimasto a 3o-35 anni fa??) si sentono legittimiti e quasi investiti dalla sacra missione di fare i bastian contrari, i pesci che nuotano contro corrente perchè loro SI' che sono indipendenti e che fanno solo ciò che vogliono difendendo solo gli interessi dei propri iscritti smarcandosi dalle logiche di governo.
Per me sono solo degli irresponsabili che ancora non hanno capito che il mondo cambia, che la gente può lavorare anche qualche anno in più, che il sistema ed il mondo del lavoro è cambiato.
Non vogliono capirlo e non sembra abbaino intenzione di capire che far politica non è uno scherzo, è gestire un paese ed i suoi intaressi curando il bene della nazione e non solo dei singoli.
Questi buffoncelli che giocano a far politica, che credono che tutto sia uno scherzo, solo per mettersi in mostra e farsi vedere, per avere una maggiore visibilità, per poter andare a porta a porta o conquistare un min uto in più in televisione si dovrebbero fare un esame di coscienza, paragonarsi e confrontarsi con quelli che sono stati i grandi leader di un tempo, De Gasperi, Togliatti, Almirante, Berlinguer e poi con la coda tra le gambe tornmare a casa a nascondersi.
COMUNISTA
Giorgio Gaber
No voglio dire, qualcuno era Comunista... perchè era nato in Emilia,
Qualcuno era Comunista, perchè il nonno, lo zio, il papà; la mamma no.
Qualcuno era Comunista, perchè vedeva la Russia come una promessa la Cina come una poesia il comunismo come il paradiso terrestre.
Qualcuno era Comunista, perchè si sentiva solo.
Qualcuno era Comunista, perchè aveva avuto un educazione troppo cattolica.
Qualcuno era Comunista, perchè il cinema lo esigeva, il teatro lo esigeva, la pittura lo esigeva, la letteratura anche, lo esigevano tutti.
Qualcuno era Comunista, perchè "La storia è dalla nostra parte".
Qualcuno era Comunista, perchè glie l'avevano detto.
Qualcuno era Comunista, perchè non gli avevano detto tutto.
Qualcuno era Comunista, perchè prima, era Fascista.
Qualcuno era Comunista, perchè aveva capito che la Russia andava piano ma lontano.
Qualcuno era Comunista, perchè Berlinguer era una brava persona.
Qualcuno era Comunista, perchè Andreotti non era una brava persona.
Qualcuno era Comunista, perchè era ricco, ma amava il popolo.
Qualcuno era Comunista, perchè beveva il vino e si commuoveva alle feste popolari.
Qualcuno era Comunista, perchè era così ateo che aveva bisogno di un altro dio.
Qualcuno era Comunista, perchè era talmente affascinato dagli operai che voleva essere uno di loro.
Qualcuno era Comunista, perchè non ne poteva più di fare l'operaio.
Qualcuno era Comunista, perchè voleva l'aumento di stipendio.
Qualcuno era Comunista, perchè la borghesia il proletariato la lotta di classe... facile no?.
Qualcuno era Comunista, perchè la rivoluzione oggi no, domani forse, ma dopodomani "sicuramente".
Qualcuno era Comunista, perchè "Viva Marx, viva Leenin, viva Mao Tze Tung".
Qualcuno era Comunista, per fare rabbia a suo padre.
Qualcuno era Comunista, perchè guardava sempre Rai Tre.
Qualcuno era Comunista, per moda, qualcuno per principio, qualcuno per frustrazione.
Qualcuno era Comunista, perchè voleva statalizzare tutto.
Qualcuno era Comunista, perchè non conosceva gli impiegati statali parastatali e affini.
Qualcuno era Comunista, perchè aveva scambiato il materialismo dialettico per il vangelo secondo Lenin.
Qualcuno era Comunista, perchè era convinto di avre dietro di se la classe operaia.
Qualcuno era Comunista, perchè era più Comunista degli altri, tiè
Qualcuno era Comunista, perchè c'era il Grande Partito Comunista.
Qualcuno era Comunista, nonostante ci fosse il Grande Partito Comunista.
Qualcuno era Comunista, perchè non c'era niente di meglio.
Qualcuno era Comunista, perchè abbiamo il peggiore partito socialista d'Europa.
Qualcuno era Comunista, perchè lo stato, peggio che da noi solo l'Uganda.
Qualcuno era Comunista, perchè non ne poteva di quarant'anni di governi viscidi e ruffiani.
Qualcuno era Comunista, perchè Piazza Fontana, Brescia, la stazione di Bologna, l'Italicus, Ustica, eccetera eccetera, eccetera.
Qualcuno era Comunista, perchè chi era contro era Comunista.
Qualcuno era Comunista, perchè non sopportava più quella cosa sporca che ci ostiniamo a chiamare "Democrazia".
Qualcuno qualcuno credeva di essere Comunista e forse era qualcos'altro.
Qualcuno, qualcuno era Comunista perchè sognava una libertà diversa da quella Americana.
Qualcuno, era Comunista perchè pensava di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri.
Qualcuno, qualcuno era Comunista perchè aveva bisogno di una spinta verso qualcosa di nuovo, perchè era disposto a cambiare ogni giorno, perchè sentiva la necessità di una morale diversa, e che forse era solo una forza un volo, un sogno, era solo uno slancio, un desiderio di cambiare le cose, di cambiare la vita.
Qualcuno era Comunista perchè, con accanto questo slancio ognuno era come più di se stesso, era come, due persone in una. Da una parte la personale fatica quotidiana; e dall'altra il senso di appartenenza a una razza che voleva spiccare il volo, per cambiare "veramente" la vita.
No niente rimpianti, forse anche allora molti avevano aperto le ali senza essere capaci di volare. Come dei gabbiani ipotetici.
E ora? Anche ora ci si sente come in due, da una parte l'uomo inserito che attraversa ossquiosamente lo squallore, della propria sopravvivenza quotidiana e dall'altra il gabbiano, senza più neanche l'intenzione del volo, perchè ormai il sogno si è rattrappito.
Due miserie in un corpo solo.
Qualcuno era Comunista, perchè il nonno, lo zio, il papà; la mamma no.
Qualcuno era Comunista, perchè vedeva la Russia come una promessa la Cina come una poesia il comunismo come il paradiso terrestre.
Qualcuno era Comunista, perchè si sentiva solo.
Qualcuno era Comunista, perchè aveva avuto un educazione troppo cattolica.
Qualcuno era Comunista, perchè il cinema lo esigeva, il teatro lo esigeva, la pittura lo esigeva, la letteratura anche, lo esigevano tutti.
Qualcuno era Comunista, perchè "La storia è dalla nostra parte".
Qualcuno era Comunista, perchè glie l'avevano detto.
Qualcuno era Comunista, perchè non gli avevano detto tutto.
Qualcuno era Comunista, perchè prima, era Fascista.
Qualcuno era Comunista, perchè aveva capito che la Russia andava piano ma lontano.
Qualcuno era Comunista, perchè Berlinguer era una brava persona.
Qualcuno era Comunista, perchè Andreotti non era una brava persona.
Qualcuno era Comunista, perchè era ricco, ma amava il popolo.
Qualcuno era Comunista, perchè beveva il vino e si commuoveva alle feste popolari.
Qualcuno era Comunista, perchè era così ateo che aveva bisogno di un altro dio.
Qualcuno era Comunista, perchè era talmente affascinato dagli operai che voleva essere uno di loro.
Qualcuno era Comunista, perchè non ne poteva più di fare l'operaio.
Qualcuno era Comunista, perchè voleva l'aumento di stipendio.
Qualcuno era Comunista, perchè la borghesia il proletariato la lotta di classe... facile no?.
Qualcuno era Comunista, perchè la rivoluzione oggi no, domani forse, ma dopodomani "sicuramente".
Qualcuno era Comunista, perchè "Viva Marx, viva Leenin, viva Mao Tze Tung".
Qualcuno era Comunista, per fare rabbia a suo padre.
Qualcuno era Comunista, perchè guardava sempre Rai Tre.
Qualcuno era Comunista, per moda, qualcuno per principio, qualcuno per frustrazione.
Qualcuno era Comunista, perchè voleva statalizzare tutto.
Qualcuno era Comunista, perchè non conosceva gli impiegati statali parastatali e affini.
Qualcuno era Comunista, perchè aveva scambiato il materialismo dialettico per il vangelo secondo Lenin.
Qualcuno era Comunista, perchè era convinto di avre dietro di se la classe operaia.
Qualcuno era Comunista, perchè era più Comunista degli altri, tiè
Qualcuno era Comunista, perchè c'era il Grande Partito Comunista.
Qualcuno era Comunista, nonostante ci fosse il Grande Partito Comunista.
Qualcuno era Comunista, perchè non c'era niente di meglio.
Qualcuno era Comunista, perchè abbiamo il peggiore partito socialista d'Europa.
Qualcuno era Comunista, perchè lo stato, peggio che da noi solo l'Uganda.
Qualcuno era Comunista, perchè non ne poteva di quarant'anni di governi viscidi e ruffiani.
Qualcuno era Comunista, perchè Piazza Fontana, Brescia, la stazione di Bologna, l'Italicus, Ustica, eccetera eccetera, eccetera.
Qualcuno era Comunista, perchè chi era contro era Comunista.
Qualcuno era Comunista, perchè non sopportava più quella cosa sporca che ci ostiniamo a chiamare "Democrazia".
Qualcuno qualcuno credeva di essere Comunista e forse era qualcos'altro.
Qualcuno, qualcuno era Comunista perchè sognava una libertà diversa da quella Americana.
Qualcuno, era Comunista perchè pensava di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri.
Qualcuno, qualcuno era Comunista perchè aveva bisogno di una spinta verso qualcosa di nuovo, perchè era disposto a cambiare ogni giorno, perchè sentiva la necessità di una morale diversa, e che forse era solo una forza un volo, un sogno, era solo uno slancio, un desiderio di cambiare le cose, di cambiare la vita.
Qualcuno era Comunista perchè, con accanto questo slancio ognuno era come più di se stesso, era come, due persone in una. Da una parte la personale fatica quotidiana; e dall'altra il senso di appartenenza a una razza che voleva spiccare il volo, per cambiare "veramente" la vita.
No niente rimpianti, forse anche allora molti avevano aperto le ali senza essere capaci di volare. Come dei gabbiani ipotetici.
E ora? Anche ora ci si sente come in due, da una parte l'uomo inserito che attraversa ossquiosamente lo squallore, della propria sopravvivenza quotidiana e dall'altra il gabbiano, senza più neanche l'intenzione del volo, perchè ormai il sogno si è rattrappito.
Due miserie in un corpo solo.

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