Certe volte si avverte la malsana sensazione di vivere in bilico, senza alcuna certezza, quando non si sa quello che si vorrebbe sapere, quando il cellulare che vorresti sentire rimane silenzioso.Può essere che io stia già volteggiando in caduta libnera oltre il bordo, che io senza accorgemene stia precipitando in un baratro senza senso, eppure mi piace l'idea di essere ancora lì, sospeso sopra un filo, che ancora mi separa dalla caduta.
Ieri sera non so se ero ancora sopra il filo, come non lo so se lo sono ora, non so se ho ancora la speranza di poter arrivare su di un terreno più solido o se sarò costretto a tornare indietro.
Non nutro ancora molte speranze, eppure qualcosa potrebbe ancora esserci, come chi si affida alle cure di medici ciarlatani, cialtroni e truffatori, maghe, stregoni e fattuchieri nella speranza di poter guarire da una malattia senza cura.
Adesso non resta che attendere in questo mare di oscura ed indefinita angoscia, nella speranza che un trillo argenteo possa svegliarci dall'affanoso sonno in cui siamo caduti.

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