venerdì 12 ottobre 2007

Dead

E' un tema che in discussioni e pensieri negli ultimi giorni, e comunque nel ultimo paio d'anni mi torna frequente.
Non è che io stia meditando il suicidio, anzi. Però la cosa mi torna in mente di frequente. E' l'idea stessa della fugacità della vita, un soffio divino che ci può essere tolto in un attimo per errore o incoscienza, con o senza volontà.
E' una cosa triste a cui pensare perchè ci da l'idea di come il nostro mondo possa finire, di come ciò che ci è caro possa sparire in un attimo.
Non si tratta di una cosa semplice di cui parlare, ed io vorrei trattarne un tema marginale, ovvero come affrontare questo passo, che spero che avvenga per me e per tutti tra tanto tempo quando ormai il viale sarà alla fine e quando avremoi fatto darà un senso al nostro balzo oltre questa terra.
La cosa che mi lascia più dubbioso o che mi fa più pensare è se potrò dire in quel momento di aver dato un senso alla vita.
Forse l'ho già scritto e mi ripeto, ma la mia domanda, il grande quesito che mi incuriosisce è se ciò che avrò fatto sarà stato in qualche modo utile. E' un grande quesito perchè, risposto a questa domanda, la morte non dovrebbe fare più paura, come non fa paura a certi monaci occidentali o a diverse culture orientali.
Se avrò compiuto una vita in cui sarò riuscito a trasmettere qualcosa, in cui i miei figli (se mai ne avrò) saranno cresciuto con dei valori che riusciranno a trasmettere a loro volta ai propria figli, se sarò riuscito a costruire qualcosa qui che mantenga un senso anche dopo che me ne sarò andato e che testimoni che ci sono stato, e anche i figli già di per se stessi sono di fatto una di queste testimonianze che ci sopravvive allora non dovrei (uso il condizionale perchè in quel momento non so cosa si possa provare) avere paura.
La permanenza qui diverrebbe senza senso perchè quanto avrò potuto fare sarà già fatto ed io avrò chiuso i conti con la vita con un guadagno.
Voglio una vita che mi faccia sentire realizzato perchè voglio essere felcie di quello che faccio, in modo da arrivare pronto a quel giorno.
Voglio una vita con persone che amo o a cui avrò insegnato ad amarmi perchè così rimarra comunque una traccia di me e perchè forse peggio della morte c'è solo la aolitudine, il sentire che la vita non ha più senso cosa che porta alcuni a cercare di smetterla. Io invece voglio sentire che ci sarà sempre per cui varrà la pena lottare per poi una volta finita la lotta addormentarmi per il meritato riposo.



È mancata una stella

È mancata una stella nel cielo di qualcuno
È mancata in silenzio nel cielo d'un amico

Sull' erba una goccia
Non è rugiada
È la lacrima di chi soffre
È la lacrima di chi è solo
Una lacrima di chi ha perso una stella
Quella per lui più bella

Ciao ci vediamo domani
Ci si rivede
Non aspettarmi
Lassù
Quando sarai tra le stelle
Io ho ancora qualcosa da fare
Qualcuno da salutare quaggiù

Mentre camini
Su di una via di stelle
Io ti sogno
Che ancora cammini
Qui
In mezzo a noi

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