Sindacati, dovrebbero essere delle organizzazioni a difesa dei lavoratori.Lavoratore è chi lavora non chi va in ufficio per scaldare la sedia.
La mera presenza non è sinonimo di lavoro e quindi mi chiedo: come mai i sindacati proteggono di più chi non fa nulla? Come mai sono così interessati a difendere a spada tratta chi non fa nulla?
Io mi chiedo ma non capiscono che quella gente non è degna di protezione? Non capiscono che quelle persone sono un peso per il datore di lavoro, per la società e per gli altri colleghi? Se venisse fatto in modo che gli scansafatiche potessero essere licenziati in tronco e al loro posto venissero assunte persone in grado di lavorare intanto penso che il numero stesso di chi fa finta di lavorare diminuirebbe (quando l’acqua ti arriva alla gola impari a nuotare) e comunque ci sarebbe un alleggerimento della pressione sulle spalle di chi già lavorava ed i soldi non sarebbero dati in giro per nulla.
Se a fare le stesse cose non serivssero più 10 persone ma 5 va da se che gli stipendi aumenterebbero.
Poi a me sembra che i sindacati non riescano a capire che è il bene della nazione che poi porta al bene dei lavoratori. Se si indebolisce troppo lo stato facendo richieste assurde, continuando a combattere su cose che oramai non sussistono più da nessuna parte se non in Italia, chiedendo aumenti assurdi non si va da nessuna parte. Queste misure atte a catturare consensi nel breve periodo non faranno altro che causare danni sul lungo. Servirebbe un po’ di lungimiranza.
Io dico che i sindacati dovrebberio darsi da fare per difendere gli interessi dei lavoratori, cercando di capire quali essi siano senza fare inutile demagogia che non fa che male al paese ed ai lavoratori stessi.
I verdi e gli ambientalisti in genere dovrebbero mirare alla difesa della natura. A parte i folli (mi pare fossero quelli di 100% animalisti ma non vorrei sbagliarmi) che scrivono cose del tipo “a noi interessano solo gli animali della natura non ce ne rfega un ca..o” in generale queste eprsone dovrebbero guardare all’intaresse della situazione ambientale dell’intero paese.
Ma come al solito ed appoggiati di volta in volta dalle formazioni politiche locali a caccia di voti queste persone perdono di vista l’intaresse globale a favore dell’intaresse locale. Perdono tutta la loro lungimiranza a favore di cose assurde o perlomeno quantomai discutibili.
Alcuni esempi: ci lamentiamo che tutto il traffico merci è su gomma, ci lamentiamo che dovrebbero essere incentivati i trasporti pubblici e poi viene bloccata la TAV.
Ci lamentiamo che non c’è energia elettrica, che siamo un paese senza risorse, che dobbiamo utilizzare l’energia rinnovabile perché non vogliamo le centrali nucleari (cosa con cui sono d’accorso) eppure poi non possiamo installare le centrali eoliche eprchè altrimenti per un km quadrato si sconvolge l’habitat naturale.
Ora io cerco di essere una persona aperta ma certe cose non le capisco. O saremo per sempre schiavi dei paesi che producono petrolio o energia elettrica con il nucleare o proviamo a trovare un'altra via. Guardiamo all’intaresse nazionale e non solo a quello del nostro piccolo orticello.
Se una centrale eolica formata da diverse pale ci permette di spendere meno in elettricità e di inquinare di meno, se una ferrovia porta ricchezza e abbatte l’inquinamento perché continuare a protestare? Cosa dobbiamo fare? Tutti come i Campani che non vogliono ri rifuti sotto casa ma nemmeno le discariche e pretendono di mandarli al nord o all’estero a spese dello stato? No ci deve essere una valutazioe tra dare ed avere, tra lati positivi e negativi e di certo TAV e centrali eoliche sono più positive che negative.
Sesso
10 anni fa

2 commenti:
Tutti noi sappiamo in realtà il sindacato italiano non sia altro che una grande famiglia allo sbando, con tanto di parenti che abbandonano la nave...
O almeno questo è quello che ci vogliono far credere.
In realtà, a giudicare dai commenti che i giuslavoristi, i c.d. esperti del settore, compiono in merito a questi enti, sembra più di avere a che fare con una fede dotata dei tanto cari principi non negoziabili: la capacità di non saper MAI trovare l'accordo (anche nei periodi di maggior crisi) tra le parti e perciò la presunta infallibilità (toh, non ce l'aveva solo il Papa).
Che dire? Anche loro devono muovere il culo ed incominciare a fare davvero gli interessi dei lavoratori, che forse preferiscono un minore salario ma a fronte di maggiori benefits?
Sarà mica per le loro posizioni oltranziste che in molti continuano a mollare gli ormeggi e a veleggiare in solitudine? Mah.
Affari loro.
Francesco
Sono d'accordo per il fatto dell'energia... Marco
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