"Anch'io credo. Credo nelle rovesciate di Bonimba, e nei riff di Keith Richards. Credo al doppio suono del campanello del padrone di casa che vuole l'affitto ogni primo del mese. Credo che ognuno di noi si meriterebbe di avere una madre e un padre che siano decenti con lui almeno finchè non si sta in piedi. Credo che un'Inter come quella di Corso, Mazzola e Suarez non ci sarà mai più, ma non è detto che non ce ne saranno altre belle in maniera diversa. Credo che non sia tutto qua; però, prima di credere in qualcos'altro, bisogna fare i conti con quello che c'è qua: e allora mi sa che crederò primo o poi in qualche dio. Credo che se prima o poi avrò una famiglia sarà dura tirare avanti con trecentomila al mese, però credo anche che se non leccherò il culo come fa il mio caporeparto difficilmente cambieranno le cose. Credo che c'è un buco grosso dentro, ma anche che il rock and roll, qualche amichetta, il calcio, qualche soddisfazione sul lavoro, le stronzate con gli amici, bè, ogni tanto questo buco me lo riempiono. Credo che la voglia di scappare da un paese di ventimila abitanti vuol dire che hai voglia di scappare da te stesso, e credo che da te non ci scappi neanche se sei Eddy Merckx... Credo che non è giusto giudicare la vita degli altri, perchè comunque non puoi sapere proprio un cazzo della vita degli altri. Credo che per credere, certi momenti, ti serve molta energia. Ecco, allora vedete di ricaricare le vostre scorte con questo..."
Freccia (Ivan Benassi)
Stefano Accorsi
Radiofreccia
Fede, io non solo come soprannome, fede, qualcosa che va oltre la Chiesa e le sue gerarchie, fede io nel sendo di quello che sono dentro nel profondo.
Io posso dire di credere. Sia che si parli in senso stretto di cattolicesimo, sia che si parli di altro.
Sono cristiano cattolico, ma penso che la chiesa abbia perso la sua di fede troppo intenta ad inseguire altro.
Credo che il messaggio di Cristo non fosse di repressione dei peccati e di smarcamento dagli altri.
Non credo che la mia sia l'unica vera chiesa, non credo che le altre siano solo comunità cristiane.
Io credo che la Chiesa sia il popolo di cristo che cammina. credo che il messaggio di Cristo sia amore e comunione, e non le fesserie che ci vengono propinate, non credo che la differenza vera sia fatta dall'essere cattolico, protestante od ortodosso ma nel seguire quello che era stato il percorso tracciato da Cristo.
Se la Chiesa è il popolo di Dio in cammino, e come dice una canzone cattolica mio fratello è colui che viene con me, cosa me ne frega se mio fratello è luterano o calvinista? copto o ortodosso?
No Papa, non va bene avere ancora certe credenze da controriforma. Chi si era presentato prima di lei al soglio di Pietro aveva avviato un percorso di incontro, e sembrava che epr la prima volta davvero il cammino stesse tornando sulla strada tracciata da Cristo.
Perchè Papa quelle uscite che fanno arrabbiare gli Islamici? Perchè gli incontri con i preti dichiaratamente antisemiti? Perchè quei litigi con gli altri nostri fratelli Cristiani?
Io penso che il cuore di Cristo, di cui Lei dovrebbe essere un servitore, sanguini per queste sue azioni.
La fede non è ritualità, non è rispettare come credevano i miei compagni di stanza tutti i comandamenti del catechismo. La fede non è il non mangiare carne il venerdì in quaresima, non è non mangiare oltre un ora prima dell'eucarestia.
Una fede fatta di riti triti e ritriti non è fede. E' un guscio vuoto riempito delle nostre insicurezze.
Essere cristiani non è credere nell'inferno, purgatorio e paradiso.
La fede è prendere i gradi più elevati della religione di cui facciamo parte, le cose più belle, i messaggi migliori e farli nostri. Rendere ad essi conformi le nostre vite. La fede è capire che oltre quel messaggio c'è qualcosa.
Ogni tanto vorrei che la Chiesa Cattolica imparasse dalle sue consorelle protestanti, imparasse che non sono i paramenti a salvare le anime, ma il cercare una relazione, un contatto più intimo con Dio, qualcosa che ci prenda dentro e non ci lasci andare.
Io sono credente, e credo anche in quelle cose che prima dicevo poco importanti. Le seguo, ma non perchè mi siano imposte, perchè credo che se aderisco ad un percorso, ad un cammino, ad una comunità che ha delle regole queste vadano seguite.
Credo che ci sia qualcosa oltre questa vita, eprchè altrimenti la vita stessa per me non avrebbe senso, credo che a prescindere dal paradiso e l'inferno in cui non sos e credere, oltre ci sia qualcosa. Ogni tanto mi viene da credere che paradiso ed inferno per noi siano qua, e che siamo a noi a costruirceli. I peccati sono la causa del nostro inferno (e parlo di peccati in senso generale non limitatamente a quanto dice la chiesa cattolica) perchè non ci lasciano contenti, perchè ci lasciano come un senso di disagio che non ci fa vivere felici. E questo di epr sè è un inferno.
Non riesco a credere ad un inferno otlre la vita perchè un Dio infinitamente buono non può far altro che perdonare. Altrimenti non chiederebbe a noi di perdonare sempre e comunque.
Credo poi in altre cose.
Credo nell'amore e nel come mi sento bene quando sono innamorato, credo nell'amicizia e che è sempre più difficile trovare amici veri non perchè la gente sia sbagliata ma perchè il mondo ci disillude e ci fa allontanare quando potrebbe invece avvicinarci, credo che se ci impegnassimo potremmo stare tutti meglio, credo che finchè si educherà al fatto che il più furbo vince allora non avremo mai troppe speranze di migliorare il mondo.
Credo nello scoutismo e nei suoi principi, nel suo essere un mezzo per cercare un mondo migliore.
Credo in mio fratello, mia madre e mio padre e nel loro modo di volermi bene.
Credo che le persone siano uguali, o perlomeno dovrebbero esserlo eccetto che per le loro abilità ed i loro meriti reali e credo che chi non crede questo e vede un diverso nella pelle di un altro sia decisamente un coglione.
Credo che mi piaccia credere perchè non riesco razionalmente a spiegarmi tante cose che credendo in alcune cose hanno un senso chiarissimo.
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