mercoledì 12 settembre 2007

Contradiction

Sono quantomeno infastidito dal comportamento della Chiesa Cattolica ultimamente. Sono infastidito da quelli che dovrebbero essere i miei conreligionari. Va a finire che mi faccio protestante, perché la protesta è una condiziona naturale quando le cose non vanno come dovrebbero andare.
Sono disgustato per l’ipocrisia della chiesa e di chi dice di essere cattolico, sono disgustato dal comportamento di alcuni preti e di alcuni alti prelati, sono disgustato dal comportamento della chiesa in se.
Leggevo qualche giorno fa che un prete ha già preparato l’omelia per quando sarà morto, cosa che è bislacca ma più di tanto danno non fa, in cui però già dice “vi parlo dal paradiso”.
Io non capisco cosa sia quest’arroganza, io non capisco come la gente, questo prete, il prosindaco di Treviso Gentilini, Pavarotti (pace all’anima sua) in testa pretendano di essere già a posto con Dio.
Addirittura Gentilini anni fa arrivò ad affermare che Dio era in debito con lui. Io mi chiedo se siano solo matti o se siano anche stupidi.
Io da cattolico credo che il paradiso non sia una cosa così scontata, non credo che si possa mai essere certi di potervi accedere.
Il percorso che vi conduce non è così semplice, è un cammino di fede, e la fede non è mai qualcosa dato per scontato.
La superbia è uno dei peccati capitali, chi crede di essere a posto con Dio, di aver saldato i conti con Lui, oh anzi di avere un credito nei suoi confronti non fa altro che macchiarsi di questo.
Dov’è la concezione del figliol prodigo? Dov’è il buon samaritano? La gente se veramente vuole credere deve capire che non siamo altro che peccatori, non siamo altro che gente che continua a sbagliare e che dovrebbe quindi guardare a Dio solo come ad un padre generoso che ci permette di salvarci, che ci dà l’opportunità di aggiustare quanto abbiamo rotto. Nel padre nostro viene detto “rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori” non mi pare si parli mai di crediti, ma sempre e solo di debiti.
Seconda cosa: secondo me Cristo fosse venuto sulla terra avrebbe fatto veramente la fine descritta per lui nei fratelli Karamazov. In questa Chiesa di simoniaci, scribi e farisei non credo ci sarebbe posto per il suo fondatore.
In una chiesa che veste in porpora e oro non c’è spazio per chi predica la povertà.
In una chiesa che caccia i suoi figli quando sbagliano non c’è posto perché predica il perdono.
In una chiesa in cui si incità alla discriminazione verso gli altri nonc’è posto per chi predica amore.
Io mi chiedo come sia possibile che la chiesa nasconda quei mostri che sono i preti che si sono macchiati di pedofilia, che hanno insozzato il loro magistero con un peccato orrendo, che hanno tolto a dei ragazzi la giovinezza ed invece non riesca a far altro che condannare ed accusare un prete di essere un emissario di Satana solo per avere il desiderio di paternità ed mare una donna (per la cronaca il prete è ancora fedele al voto di castità visto che quasi certamente con quella donna non ha ancora fatto nulla).
Com’è possibile che si caccia uno perché ha si è macchiato di peccati minori quando in seno alla chiesa rimangono anime nere?
Inoltre se una delle pecore si perde forse la colpa è anche del pastore che non è sempre così presente.
È una chiesa che eccetto alcune anime salve, è fatta da uomini che credono di avere la verità in tasca, che non si abbandonano a Dio e all’immensità dei suoi misteri, ma che credono fermamente di aver capito tutto.
È una chiesa in cui il prete vuole porsi un gradino sopra tutti gli altri, per poter apparire superiore e cercare di dimostrare che lui può fregare tutti.
È una chiesa che quando trova un pastore che riesce a raccogliere le sue pecore, che riesce a unire quanto si era disgregato, che riesce a trasformare un gruppo di ragazza in una comunità viene spedito in montagna dove di ragazzi non ce ne sono e lui non può fare danni. E questo su invito spesso dei preti vicini, magari meno ricchi interiormente, magari meno capaci e meno carismatici e che non sanno altro che provare invidia e lamentarsi col prete.
Che male c’è se i ragazzi vanno da una parte o dall’altra purché seguano Cristo?
È una chiesa in cui si fanno strada gli ipocriti ed i rancorosi, in cui il rpete semplice, che dovrebbe essere d’esempio per i suoi fratelli, rimane un normale prete di parrochia mentre è l’ambizioso, il superbo e l’arrogante quello che fa strada. È una chiesa sbagliata, malata alleradici che eleva in potenza chi è peccatore e abbandona nelle baraccopoli i suoi santi.
È una chiesa che non riesce a capire date a cesare quel che è di cesare, ma che deve far politica a tutti i livelli (per la cronaca quel prete che si è registrato l’omelia ha anche detto a chi aveva votato Prodi di andarsi a confessare… tristissimo…), è una chiesa che non riesce a curarsi delle sua anime ma solo dei giochetti di potere, dei suoi mille intaressi e che se interrogata sui suoi intaressi terreni riesce sempre a fare del vittimismo.
È una Chiesa che come ha detto una ragazza che era in america con me ha perso il suo messaggio originale, che ha perso quanto cristo a detto, inseguendo i miraggi della vita terrena che lei stessa condanna.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Solo un veloce commento: ricordi di frati francescani che lavoravano ad una radio religiosa (non era radiomaria) con il Rolex.

L'uomo è sempre stato così: anche la chiesa ha i suoi truffatori. Perchè no?

Per il resto, la Chiesa italiana continuerà a far opera di ricerca e a cercar di gettar luce in quei controsensi in cui lei stessa si getta senza timor alcuno... Cosa alquanto rischiosa in una società come oggi... è come andarsi a cercare l'autogol, un un certo senso.

Francesco