Sembra che queste persone vedano il mondo attraverso degli occhiali fatte con le pagine patinate dei rotocalchi o attraverso delle lenti fatte su misura da programmi come studio aperto o lucignolo.
Sono persone che non vedono, non sanno vedere o non vogliono vedere oltre la punta del proprio naso.
Mi è capitato di incontrare una di queste persone. Una persona che forse ha anche una discreta conoscenza del mondo attraverso quanto le è stato insegnato prima a scuola e poi all'univerità. Una persona che probabilmente ha più conoscenze di me in diversi settori. Una persona però,che a mio parere, non ha cultura.E' una persona che dice di amare follemente la cultura e la società americana e di preferirla a quella italiana. Io le credo e sono convintissmo che sia vero perchè di essa condivide lo spirito mostruosamente individualista ed edonistico a discapito delle idee di comunità e profondità interiore.Ha avuto un paio di uscite che si scontrano decisamente con le mie. Ha idee con cui non posso essere assolutamente d'accordo. Ha idee individualiste e di sfruttamento degli altri.
1) Concezione dello scoutismo: io sono uno scout fatto e finito, condivido in toto i valori dello scoutismo che conosco.
Valori che io ritengo profondi, chemi hanno aiutato nel crescere e che mi hanno indicato una via da seguire lungo il percorso fin qui tracciato.Si tratta di valori quali il rispetto e la protezione dell'ambiente, l'onore, la sincerità, l'essere aperto verso il prossimo, la lealtà che sono riconosciuti penso da tutti come valori positivi.
Vedere questa ragazza di 22 anni che scimmiotta un bambino dicendo "parola di lupetto" o che fa finta di infilarsi due dita in gola quando scopre cheio sono capo scout dimostrano tutta la sua pochezza e la sua ignoranza. Il suo voler parlare, esprimersi o cercare di dare giudizzi su qualcosa che non conosce la sua stupidità.
Lo scoutismo è qualcosa di profondo che visto dall'esterno e da persone piene di se e religiosamente fedeli al culto della propria persona, che attuano con se stessi un autodivinizazione può apparire ridicolo.
Le uniformi sono viste non come mezzo per uniformare i ragazzi ad uno standard in modo che al loro interno non ci siano differenze sociali o di ceto e in modo tale che emergano i migliori per abilità e capacità, non per i soldi presenti sul conto del apdre, ma come un cattivo gusto nel vestire. I capi che danno l'esempio indossandole come degli siganti anziche come delle persone che per dare l'esempio e convincere i propri esploratori i propri lupetti o i propri rover a seguire un cammino si vestono in un modo che per la maggior parte di noi è del tutto inusuale.
I giochi e le camminate all'aria aperta non sono, per queste persone, un modo per far prendere coscienza ai ragazzi della propria fisicità o del legame che ci unisce alla terra e alla natura, ma semplicemente come perdite di tempo che potrebbero essere impegnate in altro modo magari andando a part o feste e ubriacarsi fino a devastarsi il fegato.
Il guidone o alpenstock per molto potrebbe essere solo un bastone che viene detto loro di portare, io lo vedo come un'educazione alla difesa delle cose a cui viene dato un significato, come era l'aquila per i soldati romani. E' un simbolo, una cosa che può sembrare ridicola, ma che a mio parere può serivire molto ad educare.

Se non fosse che condividiamo questi valori che condividiamo, io vorrei sapere cosa potrebbe essere a convincere noi capi a perdere così tanto tempo camminando su questo sentiero?
Si perdono energie, pazienza, tempo, opportunità, soldi, sonno eppure ionon ho mai sentito un capo lamentarsene. Se comincia a lamentarsene di solito lascia ma è più facile che lasci per altri motivi quali il lavoro piuttosto che perchè è stufo del "grande gioco".
Inoltre se un capo è in armonia con i suoi ragazzi quello che ti da indietro un bambino per una ttività andata bene, per le cose che riesce ad insegnargli, per il tempo che gli dedichi o le attenzioni che gli presti (cose che non sempre sono così comuni oggi giorno) bene queste cose non te le da nessun altro. Il sorriso di un bambino, il luccichio che ha negli occhi dopo che tu hai fatto il tuo dovere, non li trovi da nessun altra parte.

2)Questa foto non è qui a caso, il secondo punto è la vocazione religiosa. Mi ha dato fastidio la frase "esistono ancora quelli che si fanno preti?".
Si esistono, esiste ancora gente che al di là della tua mente ristretta capisce il significato del termine servizio, del termine sacrificio, del termine donarsi interamente a Dio e ad una comunità. Da come sento parlare questa ragazza penso che la sua fede sia fatta solo di esteriorità ( se questa fede ancora esiste e se essendo solo esteriorità si può ancora chiamarla in questo modo) La foto dicevo non è qui a caso, è la foto di un parroco famoso, di un parroco di un quartiere difficile, di un pastore che per le anime che gli erano state affidate ha lottato da solo, abbandonato a se stesso dalle autorità e che ha per la redenzione di quelle anime che abitavano la sua parrocchia è stato ucciso dalla Mafia. E' la foto di Don Pino Puglisi.
Io sono una persona molto critica con la Chiesa Cattolica, ritengo che ci siano un numero spropositato di cose sbagliate, ultime solo in ordine di tempo la presunzione nella pretesa di essere l'unica vera chiesa o l'unica che rispetta quanto detto da Cristo e i tentativi di imposizione di voto dati da Monsignor Bagnasco o sua Eminenza il Cardinal Ruini ai parlamentari cattolici in diverse occasioni della vita politaca del paese.
Questi signori onubliati dal potere che hanno raggiunto nelle gerarchie eclesiastiche si sono secondo me dimenticati due affermazioni di Cristo stesso "date a Cesare quel che è di Cesare" e "chi vuole essere il primo tra voi sappia farsi ultimo tra voi e sappia essere servo degli altri" come può essere possibile che una chiesa che dovrebbe essere guidata dal "sero dei servi di Dio" abbia l'arroganza e la presunzione di porsi come la prima tra le altre.Dovrebbero cercareun cammino ecumenico, di condivisione dei valoi lasciati da Cristo attraverso il suo Vangelo e Cristo stesso come portatore di un messaggio di pace e amore.
Io credo innanzitutto in Dio, in Cristo come suo figlio e nel messaggioceh ha portato e credo che Dio abbia un piano per noi. Io non ho idea del piano che è stato tracciato per me. Credo che sia un piano non deciso del tutto, credo che dio ci metta di fronte un percorso, come un sentiero che ha molte diramazioni e noi dobbiamo decidere quale prendere. Non so ancora a 21 tutte le diramazioni che mi verranno incontro, quali bivii o quali scelte farò, non lo so, la vità mi si presenterà davanti e di volta in volta con i valori che ho e con l'idea di vità che mi sarò costruito cercherò di tracciare una strada più giusta possibile.
Potrebbe essere che un giorno, vedendo che la mia vita non va da nessuna parte, che non sono soddisfatto di come la mia strada prosegue, oppure in tarda età dopo una vita piena di successi e realizzioni io decida di dedicare la mia vita a Dio. Non lo so. per una scelta del genere ci vuole coraggio e determinazione, farla superficialmente è una cavolata e io al momento non credo di esserne pronto ne di essere chiamato da Dio su questa strada, ci sono altre cose che voglio fare e non credo di essere capace di rispettare i tre voti perpetui.
Vedere questa persona che con tanta superficialità sembra quasi criticare con il tono di voce le persone che decidono di seguire un simile percorso, dirsi sopresa di fronte ad una tale scelta di vita, offendele persone che la fanno, e le persone che pur non avendo la forza di seguire tale strada perlomeno la rispettano.
E' un offesa ai don Pino Puglisi, agli Oscar Romero a tutti quei sacerdoti che hanno sacrificato la loro vita per essere fedeli a Cristo e ai suoi valori.
E' un offesa alla loro memoria, è un offesa alle pesone che nella Chiesa che ancora ci credono ed è un offesa alla cultura, e alla sensibilità di molte persone cha hanno valori diversi da quelli di questa persona.
Sarebbe meglio che questa persona stesse zitta, che pensasse di più a quanto dice, cercasse di capire se le sue affermazioni urtano le altrui sensibilità. Se la sua cultura nella concezione più ampia del termine si elevasse e si allargasse forse riuscirebbe a capire che oltre alle apparenze ci sono valori e pensieri, che oltre il pelo dell'acqua c'è ben altro, che oltre le semplici stupide parole senza conoscere le realtà ci sono persone che sudano e fatiche e che danno un poco, molto o tutti se stessi in un ottica di servizio e sacrificio per cercare di migliorare il mondo.
1 commento:
le persone del genere sono utili perchè ci aiutano a riflettere anche se inconsciamente (e se ci pensiamo un pò, non è niente male)
Ho visto che sei riuscito a mettere l'opzione. good!
Fede
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